Ricordo perfettamente quando il mio pusher musicale mi rifilò con sorrisetto sornione la cassettina con la registrazione di Miles runs the voodoo down. Sapeva bene che quel quarto d’ora di musica non sarebbe bastato e ne avrei chiesto ancora e ancora. La svolta elettrica di Miles Davis, lo sciamano che raccoglie attorno a sé un’accolita di superbi musicisti per registrare il doppio Bitches Brew. Disco che, nella ristampa delle intere sessions, supera le quattro ore di una musica libera di ridisegnare il mondo.